Ottobre 2014, Ted: questa sera l’ospite è giovane ma non meno coinvolgente del solito.

Il suo nome è Bel Pesce e si descrive come una giovane e intraprendente sognatrice.

 

In realtà Bel è un imprenditore vero e proprio e, ad oggi, ha fondato e dirige FazINOVA, una scuola che eroga corsi per studenti e ragazzi, sia in Brasile, suo paese di provenienza, che nel mondo online.

La scuola si prefigge l’obiettivo di aiutare e sostenere i ragazzi nel raggiungere i loro sogni.

Il percorso di Bel è in realtà costellato da interessanti successi e collaborazioni con grandi aziende fra le quali compaiono Microsoft, Google e Deutsche Bank.

 

Il discorso di Bel sul palco di Ted parla di sogni,
quei meravigliosi mondi che dipingono i pensieri delle persone,
trasportandoli nelle terre che essi stessi possono disegnare.

Tutti vorremmo realizzarli.

Ogni persona in cuor suo spera, si sforza e combatte per fare in modo che essi possano manifestarsi e prendere forma.

Purtroppo, a volte, questo non basta e il divario fra il loro compimento e l’aspettativa iniziale risulta troppo spesso l’unica realtà da mettere in saccoccia.

 

Per fortuna la signorina Pesce è qui con noi e ci illustrerà 5 modi per non perseguire i nostri sogni.

 

1.     CREDERE NEL SUCCESSO DALL’OGGI ALL’INDOMANI

 

A volte ci capita di sentire che la tal persona, magari inventando un’ app, è diventata miliardaria da un giorno all’altro.

Pensiamo funzioni così.

Qui in Italia, perdonatemi il termine, qualcuno lo chiama il “colpo di culo”.

La verità ci spiega Bel è che questa storia è vera quanto incompleta.

Il fatto è che se approfondiamo la questione, salta fuori che l’esperto aveva precedentemente inventato 30 app, e poi fatto un master sull’argomento.

La gente spesso può pensare che si tratti di un successo improvviso, ma molto spesso dietro di esso si celano anni di studio e di duro lavoro.

Un grande obiettivo è sempre il risultato di un grande percorso.

 

2.     CREDERE CHE QUALCUN ALTRO ABBIA LE RISPOSTE CHE CERCATE

 

Capita molto spesso che amici, familiari, partner commerciali o collaboratori vogliano darvi una mano. Consigliarvi che strade intraprendere. E non c’è nessun male a farlo. Il punto è che ogni strada intrapresa avrà un’ innumerevole serie di altre strade e decisioni da prendere. E sarete voi a doverlo fare. Nessuno ha le risposte perfette per la vostra vita.

 

3.     DECIDERE DI ACCONTENTARSI QUANDO E’ GARANTITA UNA CRESCITA

 

Quando la vita va a gonfie vele, avete messo in piedi una bella squadra e il fatturato cresce… è facile accomodarsi. Sistemarsi.

Quando arrivate a una meta dovete iniziare a guardarne un’ altra, scorgerla. Non significa non godere dei momenti e delle vittorie ma piuttosto comprendere la natura dinamica del successo e del raggiungimento dei propri sogni.

4.     CREDERE CHE LA COLPA SIA DI QUALCUN ALTRO

 

Frequentemente sentiamo dire “Avevo proprio una grande idea ma nessuno ci ha creduto”, oppure “Ho creato un gran prodotto ma il mercato è proprio messo male”. E ancora “ Il mio team non è all’altezza delle mie aspettative”.

Scuse, giustificazioni o qualunque definizione gli si voglia dare in realtà sappiamo benissimo che la responsabilità nel realizzare i nostri sogni appartiene solo a noi.

Le situazioni di difficoltà esterna quali crisi o mercati instabili – definita anche in pnl come  interferenza esterna- esistono e in taluni casi possono essere più gravose che in altri, ma la dura verità, è che la colpa è essenzialmente legata alle nostre mancanze.

Nostro è l’errore di non essere abbastanza persuasivi, di non comprendere le logiche e le illogiche dei mercati, così come di non capire bisogni espressi o latenti della popolazione in generale.

 

5.     CREDERE CHE LE UNICHE COSE CHE CONTANO SIANO I SOGNI STESSI E GLI OBIETTIVI

 

Immaginatevi un gruppo di amici intento a scalare una montagna. Un percorso che richiede una certa fatica. Un’impresa difficile. Eroica. Arrivati alla cima decideranno di festeggiare. Certo che lo faranno. E poi sapete che succederà? Si diranno: “E ora?”.

Nella vita non contano solo gli obiettivi; nella vita conta il viaggio.

Gli obiettivi raggiunti vanno assaporati, goduti, questo è chiaro. Ma si deve stare attenti a non pensare che quando raggiungerete i traguardi prefissati la vostra vita si illuminerà di felicità.

Realizzare un sogno è una sensazione momentanea;

la vita non lo è.

L’unico modo per realizzare davvero i vostri sogni è di godersi appieno ogni singolo momento del viaggio. Alcuni passi saranno giusti e festeggerete, da quelli sbagliati imparerete.

Ma sarà il vostro viaggio e credo, che solo per questo, sarà meraviglioso.

 

Bel conclude con forte ironia ricordandoci che, se seguiremo credenze -se dir si può- popolari, distruggeremo e perderemo i nostri sogni.

I sogni, che forse più di molti evanescenti inganni, possono dare senso e personalità alla nostra esistenza.

 

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