1. Arrivare in ritardo

 

Il peggior modo di iniziare un colloquio è sicuramente quello di presentarsi in ritardo rispetto all’orario prestabilito.
Il candidato appare subito come irresponsabile e il rimando è chiaramente riferito alla sua capacità di essere puntuale sul lavoro: sia per orari che per consegne di eventuali compiti.
Il consiglio è quello di partire in largo anticipo in modo da poter far fronte a possibili inconvenienti imprevedibili.

2. Arrivare troppo in anticipo

 

Se il ritardo risulta uno degli errori imperdonabili anche un largo anticipo potrebbe essere malvisto, in quanto potrebbe indisporre il selezionatore occupato in altre attività (che si chiederebbe oltretutto quale sia la difficoltà nel capire un orario preciso).
Un anticipo eccessivo può denotare altresì un’ansia eccessiva che non è sicuramente ben considerata vista la capacità richiesta di gestire lo stress nei luoghi di lavoro.
Il consiglio è sempre quello di partire il prima possibile soffermandosi in qualche bar, o facendo due passi, in caso di eccessivo anticipo.

3. Non avere un abbigliamento adeguato

L’abbigliamento è la prima credenziale che si mostra all’inizio di un colloquio di lavoro. E’ la rappresentazione di chi siamo e come vogliamo porci.
Non esiste un abito corretto in termini assoluti, deve essere invece adeguato alla società a cui ci si rivolge così come al possibile ruolo che si interpreterà.
Ordine pulizia e discrezione sono regole invece assolute. Vietati cappellini, maglie troppo scollate, minigonne, vestiti sporchi e stropicciati o vestiti che appaiono come inadeguati ad uno specifico luogo di lavoro.
Curate le vostre unghie, la barba così come tutti gli elementi somatici che si presentano facilmente agli occhi di chi vi seleziona.

4. Dimenticare il telefono acceso

Lasciar squillare un telefonino potrebbe indispettire e innervosire il selezionatore. Rispondere ad una chiamata così come osservare un sms appena arrivato potrebbe essere imperdonabile o comunque molto deleterio al fine del buon esito del colloquio. Tutti questi gesti denotano mancanza di rispetto e incapacità di focalizzarsi e concentrarsi in una determinata situazione.
Il consiglio che offro è quello di spegnere il telefono o nel caso in cui aspettaste chiamate particolarmente urgenti di lasciarlo in modalità silenziosa (non vibrazione – che comunque potrebbe sentirsi) per poter successivamente ricontattare chi vi ha cercato.

5. Essere passivi

Evitate atteggiamenti statici, immobilizzati: sia fisicamente che comunicativamente. Gesticolate, siate espressivi ma soprattutto ricordatevi che siete anche voi a selezionare l’azienda. Questo non significa che condurrete il colloquio ma che non dovete porvi come semplici soggetti passivi ma piuttosto come persone che attraverso domande approfondiscono le tematiche affrontate manifestando curiosità e attenzione ai dettagli.

6. Parlare troppo

Parlare tanto non significa comunicare. Cercate di essere sintetici e cogliete il nocciolo delle domande che vi porranno.
Non sommergete di informazioni il vostro selezionatore, in questo modo oltre che confonderlo lo metterete nella condizione di dover sopportarvi quando ancora non vi conosce.
Il consiglio è quello di rispondere a domanda o intervenire quando si avverte che l’interlocutore sta aspettando il vostro contributo.

7. Non essere realmente interessati al lavoro proposto

Evitate di presentarvi a colloqui che non sono di vostro interesse. Il selezionatore lo percepirebbe e anche se così non fosse il rischio e quello di abbandonare l’azienda che vi ha accolto a fronte di un altro lavoro più vicino alle vostre esigenze. Questo non significa non effettuare colloqui se non nel lavoro desiderato, piuttosto di evitare quelli che vi condurrebbero a lavori molto lontani dai vostri reali interessi.
Dimostrare un sano entusiasmo è una dote molto apprezzata in quanto indice di passione e impegno a lungo termine.

8. Dimostrare poca conoscenza dell’azienda

Ricordatevi prima del colloquio di fare un’accurata analisi dell’azienda che vi ospiterà. Questo vi permetterà di calibrare meglio le informazioni da riportare evitando di non essere a conoscenza di servizi o prodotti con cui potreste avere a che fare.
Questa operazione vi permetterà di capire anche che atteggiamento avere ispirandovi alla filosofia aziendale specifica.

9. Essere maleducati (anche con personale non presente al colloquio)

Comportarsi bene ed essere educati, sin dalla prima telefonata ricevuta sino alla relazioni che instauriamo anche con il personale della società in cui verremo colloquiati risulta molto importante.
In questo modo dimostreremo propensione a socializzare con i colleghi evitando che il comportamento non adeguato, tenuto con persone altre diverse dal selezionatore, venga poi riferito in un secondo momento.

10. Essere confusionari nelle proprie esposizioni

Cercate di rispondere alle domande in maniera logica e sequenziale. Focalizzate il tema richiesto e seguite un percorso ragionato al fine di esprimerlo.
Siate chiari ed utilizzate un linguaggio comprensibile e adatto al vostro intelocutore.

11. Essere abbattuti, arrabbiati o sulla difensiva

L’attuale crisi economica ha indotto molte persone ad essere più depresse e irritabili del solito, specialmente quando i tempi per la ricerca di un nuovo impiego si dilungano.
Nonostante questa situazione evidentemente difficoltosa è fortemente sconsigliato trasmettere tale frustrazione alla persona che ci sta colloquiando. Meglio dunque lasciare i propri rancori nelle mura di casa ed affrontare il colloquio con serenità ed ottimismo trasmettendo così sicurezza, positività e voglia di mettersi in gioco.

12. Non essere umili e non valorizzare le proprie esperienze passate

Mostrate la vostra professionalità e date valore alle esperienze passate illustrando come ogni società vi ha arricchito di competenze teoriche e pratiche.
D’altra parte gonfiare troppo le attività svolte rischierà di farvi passare per narcisisti e persone troppo piene di sé, compromettendo la credibilità delle vostre comunicazioni.
Siate professionali, consapevoli delle vostre capacità ma mai arroganti o altezzosi.

13. Parlare male di ex. datori di lavoro o persone terze

Di fronte alle cause di cessione di precedenti esperienze professionali evitate di gettare fango su ex. datori di lavoro o colleghi. Evitate in generale di parlare male di altre persone con cui avete collaborato, per quanto giustificata la cosa possa essere, in quanto farlo rappresenta insofferenza, subordinazione e predisposizione al giudizio negativo invece che autocritico. L’atteggiamento lascerebbe presupporre un possibile ripetersi della situazione anche nell’azienda in cui state svolgendo il colloquio lasciando un senso di timore nei vostri confronti.

14. Non guardare negli occhi

Guardare negli occhi il selezionatore è segno di sicurezza e attenzione verso quello che ci dirà. In realtà tutta la comunicazione non verbale svolge un ruolo fondamentale in questo contesto. Ogni vostro gesto, postura, atteggiamento o espressione – pur inconscia che sia – darà una forte impressione di quello che siete e del vostro modo di farvi percepire, al di la delle parole dette.

15. Essere accompagnati da altre persone

Questo consiglio vale soprattutto per i giovani: evitate di farvi accompagnare da mamma e/o papà. In questo modo dimostrereste insicurezza, immaturità e dipendenza da figure protettive. Al massimo offritegli un caffè (anche se fosse qualche amico) e chiedetegli di aspettare sino alla conclusione del colloquio.

16. Avere un cattivo odore

Premuratevi di essere puliti evitando odori sgradevoli che potrebbero infastidire o imbarazzare il vostro interlocutore.
Questo elemento può essere preso come accessorio ma ricordatevi che l’olfatto è uno dei primi sensi che mettiamo in uso, soprattutto con persone che non conosciamo.
Evitate allo stesso modo profumi troppo pesanti che in un certo modo potrebbero altresì distrarre o infastidire.

17. Masticare cicche o caramelle

Masticare cicche o caramelle è considerato un gesto poco professionale e denota poca eleganza così come una certa forma di mancanza di rispetto.

18. Avere una cattiva comunicazione: Interrompere, sbadigliare, criticare…

Evitate atteggiamenti che potrebbero rovinare la comunicazione in atto. Tutti gli elementi che in un certo qual modo potrebbero deteriorare o impedire la comunicazione vanno conosciuti ed evitati. Tutte le barriere descritte nelle considerazioni di Gordon potrebbero esservi molto utili.

19. Dare una stretta di mano sbagliata

La stretta di mano rappresenta il primo contatto non verbale che avremo con il selezionatore. Proprio per questo motivo si presuppone che essa rappresenti forza, sicurezza ed equilibrio.
Evitate strette rompiossa o l’imperdonabile mano a pesce. Cercate di calibrare la forza espressa anche in base al genere o alla struttura fisica del vostro interlocutore.

20. Mentire

Cercate di dire la verità: sia riferendovi alle vostre esperienze passate, sia parlando delle vostre competenze. Ricordatevi che tutto quello che dite dovrà poi essere sostenuto. Mostrarvi per quello che non siete potrebbe successivamente creare più problemi del non essere assunti.

21. Chiedere anticipatamente quanto è la paga

Aspettate che sia il datore di lavoro a sollevare tale questione. Concentratevi sull’offerta, sul colloquio e sulle possibilità che avrete iniziando un nuovo lavoro.
Il momento della negoziazione dello stipendio arriverà in ogni caso e solo allora farete le vostre opportune valutazioni.
Riferirsi anticipatamente a questo aspetto potrebbe trasmettere un messaggio sbagliato, ad esempio più interesse verso la retribuzione, a danno del ruolo e delle mansioni proposte.

 

Alessandro Fortis 

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