Esistono persone in questo mondo capaci non solo di perseguire obiettivi, ma di anelare a sogni talmente grandi da richiedere il contributo dell’esercizio di più persone.
Quando un desiderio supera il suo creatore, risulta quasi sempre necessario l’apporto di un team capace di sostenere il suo progetto collaborarando in direzione della stessa ambizione.

Per questo motivo il successo di alcuni uomini di cultura, così come politici o imprenditori, oggi più che mai richiede la capacità di costituire un buon gruppo di lavoro, trovando quelle strategie volte a motivare e coordinare al meglio tutti gli individui che costituiscono quell’insieme.

Chiaramente il gioco non è semplice come sembra. Avere una buona idea e, ancor di più, essere riusciti a costituire una squadra con lo stesso orientamento, non si disegna come l’equazione fondamentale per raggiungere lo scopo predeterminato. Occorre molto di più.

Molte persone hanno nelle ultime decadi tentato di produrre la formula necessaria per far si che un gruppo di persone possa trasformarsi in un insieme di seguaci disposti a combattere e investire le loro energie al fine di perseguire il medesimo risultato.

Tutti noi in realtà, quotidianamente, possiamo influenzare un certo numero di individui rispetto alle nostre intenzioni, con una stima statistica che si aggira sul migliaio di persone per ciascun individuo all’interno dell’intero arco della sua vita. Notevole come numero vero? Questo non si traduce però con il fatto che tutti noi siamo leader, piuttosto con la consapevolezza che la persuasione e l’influenza si descrivono come mattoni fondamentali nella produzione di questo esercizio umano.

La capacità di essere un leader traspare quindi più come un’arte, una tecnica appresa, che solo come una dote innata che ha baciato taluni individui più fortunati.
Questa attitudine richiede una forte autostima, un grande coraggio, una buona dose di capacità persuasiva e di coordinamento, nonché la spiccata capacità di motivare gli altri allineando il proprio sogno con quelli personali di ciascun membro del team di lavoro.

Quest’articolo è l’ennesimo tentativo di fornire ai nostri lettori alcune linee direttrici volte a migliorare la loro capacità di farsi seguire nelle imprese che gli stanno tanto a cuore, qualunque esse siano.

Nella fattispecie non mi riferirò a indicazioni generali, ma coglierò il contributo di John C. Maxwell, famoso formatore e scrittore, che dedica da anni il suo tempo al fine di rendere le persone capaci di farsi seguire rispetto ai loro intenti ed obiettivi.
Maxwell ha scritto molteplici libri sul tema e tiene costantemente seminari in tutto il mondo. Ha fondato Injoy, un’organizzazione che si pone l’obiettivo di sviluppare al meglio le potenzialità di ogni essere umano e gruppo di lavoro.

In queste righe che seguiranno non analizzerò tutto il suo lavoro, cosa che richiederebbe svariati articoli, ma mi concentrerò sui livelli che egli stesso ha designato con lo scopo di permetterci di affrontare quella scalata che potrebbe permetterci di divenire dei grandi leader.

LIVELLO 1: La posizione

Dipinto come il livello base della leadership, questo scalino si mostra come la derivazione di un titolo di comando.
Le persone vi seguono perché devono farlo. Proprio per questo motivo, la prima posizione viene descritta non tanto come una risorsa, quanto più come il livello basilare da cui tutti i responsabili, manager o imprenditori iniziano.
Coincide con il concetto di autorità e se non innalzata a ranghi più alti porterà solo a malcontento e mancanza di risultati soddisfacenti per tutta la squadra.

LIVELLO 2: Il permesso

L’obbligo di seguirvi viene surclassato dalla capacità di convincere gli altri a farlo senza imposizioni gerarchiche.
Questo accade perché ragione ed emozioni entrano a far parte dell’esercizio del leader, capace in questo caso di attirare le persone verso sé e i propri sogni grazie al suo interessamento sincero.
La stima si disegna come anello fondamentale di questo livello, generando benessere in tutte le persone e le fasce aziendali coinvolte.
Le persone vi seguiranno perché vogliono farlo!
I legami sono fondati su un forte senso di connessione reciproca.
Non puoi guidare nessuno che non ami e che non ricambia questo forte sentimento per te.

LIVELLO 3: La produzione

A questo livello si aggiunge al benessere comune la visione di un obiettivo condiviso.
Le persone vi seguono per quello che state facendo per l’organizzazione e per la vostra capacità di soddisfare i loro diversi bisogni.
I risultati iniziano a mostrarsi e le persone sono coinvolte con un forte senso di motivazione personale.
I membri del team seguono il loro leader non solo per una condizione di benessere ma per uno spiccato orientamento al risultato.
I risultati iniziano a essere prodotti da tutti i soggetti con spontaneità e dedizione.

LIVELLO 4: Lo sviluppo delle persone

Il leader è un mentore, un filantropo.
Si slancia verso risultati così come dimostra forte interesse e capacità rispetto alla crescita di ogni membro del gruppo.
Il leader è un formatore volto all’incessante ricerca di far migliorare le conoscenze e le performance dei suoi collaboratori.
Le persone vi seguono per quello che fate per loro!
Questa persona, non solo è un grande leader, ma usa energie e conoscenza al fine di far divenire leader tutti i suoi seguaci.
Tale capacità è in grado di conquistare i cuori dei vostri sostenitori producendo un nobile senso di lealtà nei vostri confronti.

LIVELLO 5: La vetta

Il livello più alto, il rispetto massimo delle persone che hanno deciso di combattere al vostro fianco.
Si guadagna con il tempo e coincide con la capacità che avete avuto di attribuire potere alle persone che vi hanno accompagnato nel perseguimento di un sogno condiviso.
I soggetti con cui avete condiviso la vostra impresa vi saranno eternamente grati portando onore alle vostre idee e i vostri comportamenti.
Le persone vi seguono non solo per ciò che avete detto o fatto, ma per il forte ideale che rappresentate.

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Qui si concludono i 5 livelli delineati da Maxwell.
Mi sembra chiaro che per diventare grandi leader serva molto di più, ma in ogni caso credo che questo spunto possa essere una buona riflessione per tutti.

Ghandi, Nelson Mandela, Matin Luter King, Albert Einstein, Leonardo Da Vinci e Galileo Galilei così come Giovanna d’Arco, Madre Teresa di Calcutta, Marie Curie, Evita Peron, Anna frank e Maria Montessori credo siano la perfetta rappresentazione del coraggio e della grandissima cultura, nonché dell’amore e dei nobili intenti, capaci di fare di un essere umano un grande leader.

Leader però possiamo esserlo tutti. Non solo grandi nomi, ma anche persone spesso non conosciute hanno tessuto le fila di un mondo migliore, un luogo dove anche i più deboli potevano riappropriarsi del giusto status quo che ci è stato assegnato dall’universo che ci contiene e che generiamo con i nostri pensieri e le nostre spesso meravigliose azioni.

Sogno un mondo migliore, dove le persone possono compiere gesta magnifiche. Sogno un gruppo di persone capaci di suscitare tal intento nei cuori e nelle menti dei più.

Che questo piccolo contributo possa essere la speranza di azioni ben più grandi.

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